I Semrush prezzi in vetrina non sono il costo che paghi davvero: a spostare il conto sono quattro limiti, cioè progetti, parole chiave monitorate, utenti e report. Le tariffe cambiano spesso, quindi qui non trovi una lista di cifre che invecchia in fretta. Trovi le domande da chiudere sulla pagina prezzi ufficiale prima di inserire la carta.
Semrush è una piattaforma a pagamento per l'analisi SEO: ricerca parole chiave, audit del sito, analisi dei concorrenti e monitoraggio delle posizioni. Si vende a piani (Pro, Guru, Business) con limiti d'uso diversi.
Punti chiave
- Apri la pagina prezzi ufficiale e annota quattro numeri: domini da seguire, parole chiave da monitorare, persone che accedono, report da produrre. Il piano più economico che li copre tutti è quello giusto.
- Paga l'annuale solo dopo aver usato il mensile (o la prova) abbastanza da sapere che lo strumento entra nel tuo flusso di lavoro. Lo sconto annuale va verificato sulla pagina ufficiale e ti blocca 12 mesi di spesa.
- Conta ogni persona che deve entrare e verifica sulla pagina ufficiale quanti accessi include il piano e quanto costa ogni utente extra.
- Metti in agenda la scadenza della prova e quella del rinnovo il giorno stesso in cui ti iscrivi.
Semrush prezzi: cosa cambia tra Pro, Guru e Business?
Tra Pro, Guru e Business cambiano soprattutto i limiti d'uso, come progetti, parole chiave monitorate, pagine analizzate, dati storici e toolkit inclusi: confrontali sulla tabella ufficiale. Il salto di prezzo si giustifica solo se superi un limite del piano sotto. Il resto è comodità.
La pagina prezzi può mostrare anche piani più recenti o con altri nomi.
- Nome e ordine dei piani visibili ora. Se l'elenco è cambiato, un articolo vecchio ti manda a scegliere un piano che non esiste più.
- Le pagine analizzabili dall'audit tecnico al mese. Un e-commerce con molte schede prodotto la esaurisce prima di un sito vetrina.
- I dati storici inclusi. Contano se vuoi confrontare stagioni o anni, non se ti serve solo la foto di oggi.
Mensile o annuale: cosa controllare prima di pagare?
Di norma l'abbonamento annuale costa meno al mese ma si paga in anticipo: verifica sulla pagina ufficiale se vale anche per il piano che ti interessa.
Un esempio con numeri inventati, solo per il calcolo: se il piano costasse 100 € al mese, dodici mesi mensili fanno 1.200 €. Con il 17% di sconto l'anno costa 996 €. Risparmi 204 €, ma se abbandoni dopo tre mesi hai speso 996 € invece di 300 €.
Cosa controllare:
- Il prezzo mensile e quello annuale sulla stessa schermata. Controlla che entrambi siano riferiti allo stesso piano e alla stessa valuta.
- Quanto paghi subito. L'annuale è un esborso unico: se il budget è mensile, è un problema di cassa.
- Le condizioni di rimborso dopo il primo pagamento. Cerca il periodo e le eccezioni nei termini ufficiali, non nelle recensioni.
- IVA e valuta al checkout. La cifra in vetrina può non coincidere con quella sul pagamento.
- Il primo anno contro il rinnovo. Verifica se il prezzo di rinnovo è lo stesso che hai visto all'acquisto.
Quanti progetti e parole chiave monitorate ti servono davvero?
Un progetto Semrush corrisponde, di solito, a un sito (un dominio) che vuoi seguire. Le parole chiave monitorate sono quelle di cui registri la posizione nel tempo. Parti da un conteggio reale: domini x mercati x ricerche che ti fanno guadagnare. Non da quanto ti sembra "sicuro" comprare.
Prendi un'azienda che vende online in due lingue, con un sito per mercato. Sono due progetti. Se per ogni mercato ha 40 ricerche che portano ordini e 20 che portano contatti, monitora 120 parole chiave. Non migliaia. Il piano base copre quel caso solo se i limiti ufficiali sono sopra questi numeri.
| Cosa conti | Come lo ricavi | Dove lo confronti |
|---|---|---|
| Progetti | Un dominio (o sottodominio) per mercato | Riga "progetti" nella tabella piani |
| Parole chiave monitorate | Ricerche che portano ordini o contatti, per mercato | Riga "parole chiave" |
| Pagine da analizzare | Pagine indicizzabili del sito | Limite di pagine dell'audit |
Un errore da evitare: monitorare tutto quello che trovi nella ricerca per parole chiave. Se una ricerca non porta a una pagina che puoi migliorare, non serve seguirne la posizione. Per capire quali pagine meritano attenzione, parti da come analizzare la SERP di Google prima di riempire il monitoraggio.
Quanti utenti e quanti report ti servono?
Verifica sulla pagina ufficiale quanti accessi include il piano e quanto costa ogni licenza extra. Se in tre devono entrare nello strumento, il costo reale è il piano più due licenze extra.
Cosa controllare:
- Quante persone devono davvero entrare. Chi legge solo un report non ha bisogno di un login: bastano un PDF o un link condiviso.
- Il costo annuo degli utenti extra. Moltiplica per i mesi: in un anno può pesare più del salto di piano.
- Gli accessi contemporanei. Condividere le credenziali tra colleghi può violare i termini d'uso: leggili prima.
- Report programmati e white label. Servono a un'agenzia che invia report ai clienti, meno a chi lavora sul proprio sito.
- Formato e frequenza dei report. Decidi se ti basta un export mensile in PDF o se servono invii programmati.
Quali funzioni di Semrush sono extra a pagamento?
Il prezzo del piano non include sempre tutto ciò che vedi nella demo. Alcuni toolkit si aggiungono con un costo a parte e possono far salire il conto. Prima di pagare, apri l'elenco dei toolkit e segna cosa è dentro il piano e cosa no.
Cosa controllare:
- Ogni funzione che hai visto nel video o nella demo. Cercala nella tabella piani: se non c'è, probabilmente è un add-on.
- I toolkit aggiuntivi. Chiedi il prezzo mensile, non solo quello "da".
- La funzione che userai davvero. Se serve solo una ricerca di parole chiave al mese, un toolkit di contenuti è spesa a vuoto.
- Il tempo che ti costa. Uno strumento ricco richiede ore per essere imparato.
Un avvertimento onesto: un tool di analisi ti dice cosa succede, non scrive né pubblica nulla. Se ti serve anche chi produce i contenuti, quella è un'altra voce di budget.
Come usare la prova gratuita senza sprecarla?
Se la pagina ufficiale offre una prova, trattala come un test con una scadenza. Controlla durata, piani inclusi e se chiede una carta di pagamento.
- Inserisci il tuo dominio principale e lancia l'audit tecnico: ti dice se la mole di pagine rientra nel limite.
- Carica le parole chiave che contano (ordini e contatti) e verifica che il monitoraggio le copra tutte.
- Analizza un concorrente reale e controlla se i dati che ottieni ti portano a una decisione, non solo a un grafico.
- Esporta un report e guarda se lo manderesti al tuo capo o al tuo cliente così com'è.
Se a fine prova non hai preso nessuna decisione grazie ai dati, il problema non è il piano: è che lo strumento non ti serve ora.
Come disdire o cambiare piano senza sorprese?
Prima di pagare, trova nei termini ufficiali tre cose: come si disdice, entro quando e cosa succede al rinnovo. Il rinnovo automatico può sorprendere, specie sull'annuale. Non cercare queste informazioni dopo, quando hai già l'addebito.
Cosa controllare:
- Dove si disdice. Deve essere un pulsante nel tuo account, non una mail da scrivere a un indirizzo.
- Il preavviso prima del rinnovo. Segnalalo in agenda con almeno una settimana di margine.
- Cosa succede ai dati dopo la disdetta. Esporta i report e lo storico che ti servono prima di chiudere.
- Il passaggio a un piano superiore o inferiore. Verifica se vale subito, se parte dal rinnovo e come viene calcolata la differenza.
- La ricevuta. Salva fattura e dati di fatturazione: servono per la contabilità di una partita IVA.
Domande frequenti
Semrush conviene a un sito piccolo con un solo dominio?
Dipende da cosa devi decidere. Se ti serve un audit tecnico una volta e qualche ricerca di parole chiave, basta uno o due mesi. Se invece lavori sul sito ogni settimana, ricalcola dopo tre mesi: vedrai se i limiti del piano base bastano.
E se mi interessa anche essere citato dai motori di risposta IA?
Controlla sulla pagina ufficiale quali funzioni di visibilità nelle risposte IA sono incluse nel piano e quali sono un extra. Un'analisi SEO classica misura le posizioni su Google, non le citazioni di ChatGPT, Gemini o Perplexity. Il primo passo è sapere se il tuo sito compare in quelle risposte oggi.
Qual è il primo passo da fare oggi?
Se vuoi sapere prima cosa va corretto sul tuo sito, UPGeoSEO ti offre un audit SEO + GEO gratuito, così scegli lo strumento dopo aver visto i problemi veri.




